
L’Archivio di Stato di Cremona aderisce alle “Giornate del patrimonio” 2018 con una duplice iniziativa, che si terrà nel pomeriggio di sabato 22 settembre, dalle ore 14.30 alle ore 19.00.
È anzitutto prevista un’apertura straordinaria dei depositi (ore 14.30-16.30) per soddisfare la crescente richiesta che l’Istituto riceve da parte di numerose persone desiderose di avvicinarsi a una realtà per molti ancora misteriosa. Le visite guidate effettuate dal personale dell’Archivio prevedono l’illustrazione delle caratteristiche dei principali fondi documentari e potranno essere accompagnate dalla diretta visione di alcuni fra i documenti di maggior pregio.
Momento cardine del pomeriggio (ore 16.30-19.00) sarà l’incontro a più voci, e dunque a diversificate competenze, che preluderà all’inaugurazione di una mostra iconografico-documentaria: “Cremona da riscoprire. Lo sviluppo urbanistico e architettonico della città fra Ottocento e Novecento. Nuovi contributi iconografici e documentari”. Oggetto sarà la presentazione del ricchissimo materiale, recentemente depositato in Archivio dall’Archivio storico del Comune di Cremona, consistente in oltre 600 mappe e disegni relativi sia al tessuto viario della città, sia ai suoi monumenti ed edifici più rappresentativi, realizzati dai maggiori architetti nel lungo arco di tempo fra la metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Interverranno, oltre ai responsabili dell’Archivio comunale, anche restauratori, che si sono occupati di interventi di piccolo restauro e pulitura delle mappe; i titolari della Ditta Microdata che ha eseguito il prezioso lavoro di digitalizzazione di gran parte del complesso, strada verso la quale si sta obbligatoriamente orientando la necessità di conservazione; alcuni architetti che hanno già avuto modo di visionare il materiale e di operarne un primo riordino.
La documentazione iconografica, ad oggi completamente sconosciuta agli studiosi, si presenta come frutto di un’elaborazione molto accurata e attenta ai particolari, ma assume anche il valore di fonte insostituibile per l’arricchimento e l’acquisizione di nuove conoscenze riguardo sia all’evoluzione dell’urbanistica cremonese fra Ottocento e Novecento, sia all’iter, a volte complesso, che ha portato alla costruzione o alla modificazione dei palazzi, dei monumenti e di tutto quel complesso architettonico che la città può vantare. Questa nuova acquisizione andrà a integrarsi con la documentazione del Comune, sia scritta sia iconografica, già presente in Archivio e anch’essa del tutto sconosciuta e fino a oggi non ordinata, compresa in circa 100 faldoni e riguardante la maggior parte degli edifici scolastici, dei palazzi e delle aree urbane.
L’incontro di presentazione del fondo acquisito sarà preliminare all’inaugurazione di un’esposizione che, data la vastità del materiale in possesso dell’Archivio, si è scelto di incentrare su un unico tema, a esemplificazione della tipologia documentaria che potrà analogamente riguardare altri aspetti. La mostra verterà sui Mercati a Cremona e sulle loro diverse tipologie.